ambientazione

 

 

Un mondo diverso, più cupo e malevolo della nostra realtà, nel quale si aggirano, nascoste all’ignara umanità, creature di natura inspiegabile, corrotta o magnifica che sia.

Le città sono agglomerati informi di edifici in decadenza, stretti attorno a centri economici modernissimi ma inquietanti. Nella periferia ghetti maleodoranti si alternano a ricche zone residenziali, sorvegliate da agenzie di polizia private. Lontano dai centri più grandi le borgate si stringono su sè stesse, ed i campi sempre meno redditizi lasciano sempre più spesso a vuote colture massive o meglio a zone selvagge disabitate e prive di valore economico. La corruzione ammorba ogni strato del vivere sociale e la criminalità viene tollerata se frutto dei movimenti della malavita o repressa duramente se a praticarla è il poveraccio di turno. Grandi ideali di fede o speranza si affacciano ciclicamente sulla scena sociale, ma vengono rapidamente distrutti dalla triste realtà o divengono culla di fanatismi ancora peggiori del male che volevano estirpare. Anche la scienza e la cultura deve spesso piegarsi alla logica della sconfitta e ciò che funziona o è piacevole rimane destinato a pochi, mentre la massa deve accontentarsi delle briciole e di ciò che opportunisti imprenditori decidono di produrre con metodi discutibili. L’arte e la cultura vivono piegate su sè stesse, languendo nella depressione e nella malinconia frutto di tanto dolore e prive di slancio innovativo. E’ un Mondo di Tenebra e nascosto nelle sue pieghe è possible trovare il motivo di tanta oscurità.

 

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Sono presenti da secoli, probabilmente da millenni, invisibili se non agli occhi più attenti perchè talmente simili alle loro vittime da non destare sospetti. Sono manipolatori e carnefici privi di scupoli, appartenenti alla razza umana almeno in parte, ma toccati dalla più oscura delle maledizioni, che li porta ad essere vere e proprie incarnazioni delle ataviche paure degli uomini. Dentro di loro convivono il ricordo di quando erano uomini, la consapevolezza di essere divenuti creature superiori, perdendo forse parte della propria anima e la loro nuova natura bestiale, un istinto che li porta alla degenerazione ed all’irrefrenabilità. Come aracnidi bramosi di cibo essi tessono la loro tela, avvinghiando il mondo degli uomini in una morsa indistricabile e privandolo di ogni speranza di riscossa. Come attenti burattinai muovono le proprie pedine per garantirsi cibo e sicurezza, lottando gli uni con gli altri per un predominio territoriale che spesso appare vuoto ai loro stessi occhi. I loro capostipiti sono citati dalle leggende e molti tra loro possono vantarsi di aver scritto la storia, ma solo gli uomini li ricordano perchè chi tra loro viene sconfitto è presto dimenticato tranne tra coloro che hanno direttamente generato. Perchè queste creature si riproducono, portando altri uomini sul loro corrotto piano di esistenza e condannandoli a non vedere mai più la luce del sole. Perchè sono creature di Tenebra e sono il motivo primo di questa oscurità.

 

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